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mercoledì 17 giugno 2015

Tabula Rasa

Tabula Rasa è il titolo del terzo episodio della serie, in realtà il secondo dopo il pilot.
Siamo all'inizio della serie e gli episodi ci offrono delle chiavi di lettura importanti per capire ciò che accadrà da lì in poi.
Al centro dell'episodio c'è Kate. I flashback riguardano gli ultimi giorni vissuti da Kate in Australia prima del disastro aereo e come è stata catturata dallo sceriffo.
Sull'isola lo sceriffo sta morendo, Jack lo sta curando e proprio da lui viene a conoscere alcune scottanti verità su Kate, anzitutto che è una fuggitiva.
Nella tasca dello sceriffo trova la foto segnaletica di Kate.


Il numero della foto segnaletica di Kate  è: 9 6 1 1 3 6

Kate non è soltanto una fuggitiva, ma anche una donna che si nasconde dietro falsa identità, in un mondo fatto di menzogne.
Mente sul suo nome con l'agricoltore che la ospita, presentandosi come Anne e sulla sua nazionalità, dicendosi canadese. Una delle mille personalità di Kate che impareremo a conoscere nei falshback sulla sua vita.

Tuttavia Kate decide di dire la verità a Jack riguardo ai 16 anni e 5 mesi del messaggio in francese.Si fida di lui.
Ma anche Jack mente a Kate: dice che lo sceriffo non ha parlato, mentre gli ha rivelato la vera identità di Kate. Non si tratta però di una menzogna al pari di quelle di Kate, ma di una scelta che si rivelerà chiara nel dialogo finale tra Jack e Kate.

"Ho problemi di fiducia" rivela Kate al fattore, di cui è stata ospite per tre mesi, nel momento in cui ha deciso di andar via.

"Ha già incantato anche te", dice lo sceriffo a Jack riguardo a Kate, invitandolo a non avere nessuna fiducia in lei. (Ora lo capiamo meglio. Lo sceriffo dice il vero. Fin dal primo loro incontro Jack è rimasto incantato da Kate e Kate ha deciso di fidarsi di Jack).

Kate è stata tradita da Ray, l'agricoltore, ma gli ha salvato la vita e vuole che i 23.000 dollari della tagli gli arrivino realmente.

I sopravvissuti credono che non sia opportuno prolungare la vita allo sceriffo ormai morente. Jack è di tutt'altro avviso, è un medico, e lotta fino alla fine per salvare la vita.
Lo sceriffo chiede di essere ucciso. Ci prova Sawyer senza riuscirci (sbaglia l'unico colpo che ha a disposizione).

Jack è uno che salva e mostra da subito quella che sarà la sua più grande missione.

Tabula rasa. Non ha importanza chi eravamo, quello che abbiamo fatto prima di precipitare.
Jack non vuole sapere il motivo per cui Kate era ricercata.
"Siamo tutti morti tre giorni fa - dice - dobbiamo ricominciare da capo". Tre giorni. Tabula rasa. Ricominciare da capo.

Dopo tre giorni dalla morte è il tempo della risurrezione, della rinascita. Lost è un serial profondamente "Pasquale".

mercoledì 19 maggio 2010

Mentire per amore

"Non hai mai mentito ad un uomo che amavi?" dice Sun a Kate.
Questo è il motivo per cui Sun non ha rivelato a Jin di conoscere l'inglese (ha preso lezioni a sua insaputa in Korea). Solo Michael, oltre a Kate, è a conoscenza del segreto.

martedì 18 maggio 2010

Locke sta guardando il mare. Gli si avvicina Jack: "Niente navi?"
L: "Per ora no"
Jack gli si siede accanto: "E' da tanto che non parliamo, eh John"
L: "Sei un uomo impegnato"
J: "Anche tu". Jack beve, segue qualche istante di silenzio e poi continua con la domanda fatidica: "Dov'è Boone?"
Locke mente: "Non l'ho visto oggi".
J: "Ah. Da qualche giorno è diventato la tua ombra"
L: "Allora vediamo se c'è" - risponde John sarcasticamente - "No, niente Boone".
J: "Come va coi cinghiali?"
L: "Rimane tra noi?"
J: "Certo"
L: "Temo che stiano migrando al di là della valle. Sono animali furbi che si adattano in fretta alla presenza di un nuovo predatore che arriva nel loro habitat"
J: "Intendi noi?"
L: "Il predatore più pericoloso che esista"

Il dialogo è fatto di una serie di bugie da parte di Locke.
Jack sembra avere intuito qualcosa.
Si parla di nuovo di un legame esagerato tra Boone e Locke.
Shannon chiedeva se i due fossero findanzati, Jack paragona Boone all'ombra di Locke.

Un altro esempio di triangolazione.

Una bussola rudimentale

Sayid ha costruito una bussola rudimentale, utile a orientarsi nell'isola. Improvvisamente, con il suo passo felpato, arriva Locke. Sayid si spaventa e prende in mano il coltello.
"Sono più furtivo di quanto pensassi", commenta John.
Sayd: "Come mai da queste parti?"
Locke: "Eravamo a caccia".
Naturalmente è una menzogna.
Boone non gli ha concesso una giornata di pausa: giace legato nel mezzo della giungla.

martedì 4 maggio 2010

E' questa?

Jack a Kate, dopo aver aperto la valigetta, consegnandoli una busta: "E' questa? volevi questa?"
Dentro c'è il modellino di un aereo.
J: "Che cos'è?"
K: "Niente"
J: "Che cos'è, Kate?"
K: "Tanto non capiresti"
J: "Voglio la verità. Solo stavolta. Che cos'è?"
K: "Appartiene all'uomo che amavo"
J: "La verità"
K: "Appartiene all'uomo che io amavo"
J: "Basta con le bugie"
K: "Non è una bugia. Apparteneva all'uomo che ho ucciso"
Ora Kate piange. Dopo qualche istante Jack chiude la valigetta.

L'uomo che amavo - l'uomo che ho ucciso
Solo la verità, in mezzo a tante menzogne.

lunedì 3 maggio 2010

Confidenze

Jack sta cercando di comunicare - alle grotte - con Sun.
Arriva Kate: "Abbiamo un problema" esordisce (intanto Sun sullo sfondo, segue la conversazione).
"Jack, solo tu sai la verità su di me".
Racconta quindi della valigetta, che apparteneva allo sceriffo. Dentro c'erano soldi, effetti personali e 4 9mm con alcune scatole di munizioni ("pistole", commenta, Jack).
La valigetta ora è nelle mani di Sawyer e questo costituisce un problema (Sawyer con pistole e munizioni rappresenterebbe un grave pericolo per il gruppo dei sopravvissuti).
Kate sa dove si trova la chiave: nel portafoglio dello sceriffo, nella tasca posteriore dei pantaloni.
Jack: "L'ho sepolto".
Kate: "Lo so".
Jack: "Cos'altro c'è lì dentro?"
Kate: "Niente, perché?"
Jack: "Questa è la verità?"
Kate: "Pistole, nient'altro".
Jack: "Vuoi il mio aiuto? Apriamo insieme la valigia"
Kate: "Certo"
Jack: "Ok"

Kate continua a muoversi tra Jack e Sawyer.
La pistola attraversa tutto l'episodio tra fb e vita nell'isola.
4 è il numero di Locke.

Menzogna e verità: un'altra chiave di lettura fondamentale per tutta la saga di Lost.

domenica 2 maggio 2010

Kate come Sawyer

La vista di Sawyer con la valigetta, alla luce del fuoco notturno, scatena il fb di cui è protagonista Kate.
La ritroviamo nel New Mexico, in una banca, mentre chiede un prestito.
Scopriamo ben presto che Kate mente: si presenta con un nome falso (signorina Rayan), e finge di essere una fotografa (le è stato commissionato - mente - un libro fotografico sui vecchi teatri di provincia).
Il funzionario, un certo Mark Hutton, sembra addirittura provarci con lei.
All'improvviso, però, irrompono nella banca alcuni uomini mascherati e armati, che chiedono a Hutton di aprire la cassaforte.

Parallelismi: Kate è come Sawyer: una truffatrice, una fuorilegge che vive di menzogne e artifici.

"Tu sei inutile"

Sono 4 giorni che Locke e Boone passano la giornata nella giungla, dall'alba al tramonto (4 è il numero di lista di Locke).
Shannon commenta sprezzante a Boone, riferendosi a John: "E' il tuo nuovo fidanzato?".
"Cerchiamo Claire - risponde Boone - almeno io faccio qualcosa. Non vedi come ci guardano? Non ci considerano, facciamo ridere. Io cerco di contribuire a qualcosa. Tu sei inutile".

Sospettiamo che in realtà Boone e Locke non passino la giornata a cercare Claire, ma a fare qualcos'altro... una piccola menzogna, dunque.
Ottimo esempio di triangolazione: tra Locke e Boone si è creato un rapporto molto stretto (è John l'uomo forte che sembra aver grande ascendente su Boone), ma Shannon - evidentemente gelosa - si mette in mezzo (o forse è Locke a essersi messo in mezzo ai due?)

martedì 27 aprile 2010

La valigetta non è di Kate

Kate e Sawyer hanno trovato dei cadaveri di passeggeri del volo 815 nel fondo di un bel lago con cascata scoperto per caso in mezzo alla giungla.
Sawyer ha avuto la bella idea di andare sott'acqua a cercare oggetti da recuperare.
Kate rimane colpita da una valigetta, rimprovera Sawyer e gli dice:
"Sei disgustoso.... Io prendo la valigetta".
S: "Io sono disgustoso, tu no".
K: "E' mia".
Sawyer aiuta Kate a recuperare la valigetta.
S: "Non è che hai la chiave, vero? Questa valigetta non è tua, eh?"
K: "No"
S: "Allora non ti dispiace, penso, se me la tengo"
K: "Non mi interessa"
S: "Dallo sguardo non direi (ride). Niente da dirmi su questa valigetta, lentiggini?"
K. "Tienitela"

Due costanti:
- il solito dialogo faccia-faccia tra due personaggi della serie
- il gioco a rimbalzo di menzogna e verità (prima Kate afferma che la valigetta è la sua e poi lo nega).

lunedì 26 aprile 2010

E' la verità e tu lo sai

E' la "verità" che innesca negli avvenimenti della puntata 1x11 il fb di Jack.
E' stata Kate, tono di sfida, dopo che Jack la aveva invitata ad essere sincera, a rimandargli la domanda: "Vuoi dire qualcosa tu, Jack?".

Torniamo a Los Angeles, il giorno dopo la morte di una paziente durante un intervento chirurgico d'urgenza, per colpa del padre di Jack, Christian, arrivato ubriaco in sala operatoria. Jack ha preso il suo posto - chiamato da un'infermiera - ma non ha potuto salvare la donna. (vedi Padre vs Figlio).
Ora Christian invita Jack a firmare un documento. Il dialogo tra i due è molto importante.

Jack: "Che cosa dice?"
Christian: "La verità. La paziente è arrivata qui in seguito ad un incidente stradale. Intervento urgente per emorragia interna. Ti sei unito a me e a dispetto dei nostri eroici sforzi la paziente è deceduta a causa delle lesioni.
J: "Ah. Hai sistemato tutto tranne lei... Non dovevi essere in quella sala operatoria"
C: "Credi che ci sarei entrato se non fossi stato all'altezza?"
J: "Non è la prima volta"
C: "Esatto, ero lì perché sono perfettamente in grado di prendere decisioni"
J: Ma come fai a dirlo dopo quello che è successo? Tu eri menomato"
C: "Conosco i miei limiti"
J: "Io non firmo"
C: "Facevi parte di un equipe, Jack. Nei guai non ci sono solo io. Tu mi hai fatto allontanare, tu dirigevi l'intervento quando è morta. Dai, in chirurgia capitano incidenti così di continuo, Jack, è la verità e tu lo sai".

Christian gioca bene le sue carte. Cerca di persuadere Jack a compiere un atto decisamente scorretto e lo fa in modo subdolo, minimizzando i fatti e travisandoli.
Jack non vuole cedere, ma Christian continua la sua operazione.

Qual è la verità? Quanto realmente è accaduto in sala operatoria o quanto Christian sta cercando di affermare a sua discolpa?
La modalità del padre di Jack ci ricorda molto da vicino Ben, e il suo mondo tutto fondato sulla menzogna.


Padre vs Figlio
Christian vs Jack