Susan, l'ex compagna di Michael, madre di Walt, gli chiede di rinunciare alla patria potestà, in modo che il suo nuovo compagno Brian possa adottarlo.
Michael non vuole, affronta gli avvocati in modo impulsivo ("non mi porteranno via mio figlio", dice al suo avvocato, ma poi non è in grado di rispondere a semplici domande sulla vita e sui gusti di Walt poste dall'avvocato di Susan); alla fine è Susan a chiedergli di farlo per il bene di Walt.
Michael, però, non rinuncia nonostante tutto ad essere padre.
Nell'ultimo incontro con il piccolo Walt gli regala il pupazzo di un orso polare e gli dice:
"Io e te non ci vedremo per un bel po' di tempo... Voglio che tu sappia che in qualunque posto tu ti troverai... che il tuo papà, sì il tuo papà ti vuole tanto bene, ti vuole tanto, tanto bene. E ricorda che te ne vorrò sempre, sempre".
(da 14 mesi Michael non vede Walt)
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martedì 4 gennaio 2011
mercoledì 26 maggio 2010
Io sono tuo padre
Walt sta giocando con Vincent nella sua bellissima casa. Michael gli viene incontro.
M: Ciao Walt.
W: Tu chi sei?
M: Io... Sono tuo padre.
Walt lo guarda molto perplesso
M: Volevo che sapessi... Senti, non ho parole per esprimere quanto mi dispiaccia per tua madre.
Dovresti sapere che noi... ci amavamo moltissimo quando sei nato tu.
W: Dov'e' Brian?
M: Brian non c'e'. Sono venuto... per portarti a casa con me.
W: Io non vengo da nessuna parte con te.
M: Senti, Walt, posso...?
Michael appoggia la scatola di legno sul tavolo
M: So che e'... molto difficile da capire. Tutto quanto. Vedi, Brian... Brian ti vuole molto bene.
E lui vorrebbe che stessi con lui, ma non spetta a lui decidere. Spetta a me. Sono io il tuo tutore legale.
E... non e' che sparira' dalla tua vita. Potrà ancora chiamarti, scriverti, venire a trovarti quando potra'.
E, sai, ci sara' il tuo cane con te.
W: Ma... Vincent non e' mio. E' di Brian.
M: Brian ha detto che puoi tenerlo.
M: Ciao Walt.
W: Tu chi sei?
M: Io... Sono tuo padre.
Walt lo guarda molto perplesso
M: Volevo che sapessi... Senti, non ho parole per esprimere quanto mi dispiaccia per tua madre.
Dovresti sapere che noi... ci amavamo moltissimo quando sei nato tu.
W: Dov'e' Brian?
M: Brian non c'e'. Sono venuto... per portarti a casa con me.
W: Io non vengo da nessuna parte con te.
M: Senti, Walt, posso...?
Michael appoggia la scatola di legno sul tavolo
M: So che e'... molto difficile da capire. Tutto quanto. Vedi, Brian... Brian ti vuole molto bene.
E lui vorrebbe che stessi con lui, ma non spetta a lui decidere. Spetta a me. Sono io il tuo tutore legale.
E... non e' che sparira' dalla tua vita. Potrà ancora chiamarti, scriverti, venire a trovarti quando potra'.
E, sai, ci sara' il tuo cane con te.
W: Ma... Vincent non e' mio. E' di Brian.
M: Brian ha detto che puoi tenerlo.
Walt è diverso dagli altri
Un Brian dal volto provato, con la barba lunga, si presenta a casa di Michael. I due non si conoscono personalmente.
B: Michael Dawson?
M: Si'. Posso aiutarla?
B: Sono Brian Porter.
M: Il Brian di Susan?
B: Si'. Posso entrare?
M: Io...
B: Devo parlarti.
M: Susan sa che sei qui, amico?
B: Susan e' morta ieri.
M: Per piacere.
B: Lei... Si e' scoperto che aveva una leucemia. E' stata male solo una settimana.
M: Non lo sapevo, io... Era un po' che non la sentivo... Siediti.
E Walt? Come sta...
B: Si', sta bene, e'... E' a casa con la tata.
M: Cosa?
B: Cioe', sta bene... Voglio dire, considerando... Sai.
M: L'hai lasciato a casa? Quando ha appena perso sua madre?
B: Prima di morire, Susan...Mi disse che voleva che avessi tu la custodia di Walt.
M: Lei cosa?
B: Beh, penso che lei abbia pensato... Voglio dire, dato che sei suo padre...
M: Non sono suo padre da nove anni.
B: Si', beh,e' un po' questo il punto, vedi? Senti, io amavo tantissimo Susan. E sono stato sincero con lei fin dall'inizio, ma lei...
non voleva ascoltarmi.
M: Ascoltare cosa?
B: Che io... Non volevo essere un padre. E' solo che non sono in grado.
M: Cosa diavolo stai dicendo, amico? L'hai adottato.
B: Si', si', l'ho fatto perche' lo voleva lei, e io volevo lei, e... Senti. Sono due biglietti. Uno andata e ritorno, l'altro solo andata. Da Sydney a New York.
La busta contiene dei soldi per le spese del viaggio.
M: Lei non ti ha detto che voleva che avessi io la custodia di Walt.Questa e' un'idea tua.
B: Sono distrutto adesso, ok?
M: Dovrebbe importarmene qualcosa?
B: Ho appena perso la donna che amo. Non posso fargli da padre.
M: Bugiardo figlio di puttana! Che cazzo stai dicendo? Sei l'unico padre che conosce!
Michael afferra violentemente Brian.
B: C'e' dell'altro.
M: Come?
B: C'e' qualcosa di strano in lui.
M: Di cosa diavolo stai parlando, amico?
B: A volte, quando e' nei paraggi, succedono delle cose. E' diverso dagli altri.
Walt è "speciale", "diverso dagli altri", già da prima di arrivare nell'isola. Brian è spaventato da Walt e dall'idea di stare da solo - senza Susan - con lui.
Michael si dimostra ancora una volta una persona irascibile: il sangue gli va facilmente alla testa.
I primi poteri di Walt
Mentre Vincent si libera e fugge abbaiando nella giungla, e Walt lo rincorre, inizia un fb.
Questa volta il protagonista è Walt.
E' a casa sua, questa volta in Australia, con Vincent, il suo cane, sdraiato sul tappeto. Si sente in sottofondo la voce della madre, Susan, e di Brian, che parlano tra di loro di un caso.
Walt parla dei suoi compiti, sugli uccelli australiani.
Susan non sta bene, Brian l'accompagna a sedersi sul divano.
Walt cerca attenzione da Brian, che è invece completamente assorto con Susan.
"Ehi, Brian, guarda.
Guarda.
Non stai guardando.
Non stai guardando!"
Walt è contrariato. Si sente un rumore.
Sul balcone c'è un uccello morto
W: E' morto?
B: Si'.Poverino.
Brian osserva con stupore Walt, che torna al suo libro sugli uccelli.
Nell'episodio non è ancora chiaro, ma noi sappiamo che l'uccello è morto per un "potere" di Walt. E' la prima volta che se ne parla.
Questa volta il protagonista è Walt.
E' a casa sua, questa volta in Australia, con Vincent, il suo cane, sdraiato sul tappeto. Si sente in sottofondo la voce della madre, Susan, e di Brian, che parlano tra di loro di un caso.
Walt parla dei suoi compiti, sugli uccelli australiani.
Susan non sta bene, Brian l'accompagna a sedersi sul divano.
Walt cerca attenzione da Brian, che è invece completamente assorto con Susan.
"Ehi, Brian, guarda.
Guarda.
Non stai guardando.
Non stai guardando!"
Walt è contrariato. Si sente un rumore.
Sul balcone c'è un uccello morto
W: E' morto?
B: Si'.Poverino.
Brian osserva con stupore Walt, che torna al suo libro sugli uccelli.
Nell'episodio non è ancora chiaro, ma noi sappiamo che l'uccello è morto per un "potere" di Walt. E' la prima volta che se ne parla.
Cosa è meglio per Walt?
Inaspettatamente Michael, all'ospedale dopo l'incidente, si trova davanti Susan, la madre di suo figlio Walt.
Susan: Ciao, Michael.
Michael: Susan.
S: Alla fine ho chiamato Andy dopo che non ti ho sentito per due mesi. Ho dovuto sapere del tuo incidente da lui. Avresti dovuto chiamarmi.
M: Si, bè, considerando come è andata la nostra ultima discussione...
S: Mi spiace tantissimo per quello.
M: Hai portato Walt?
S: No, no, è a casa.
M: A casa... Con Brian... Quindi, cosa sei venuta a fare?
S: A vedere come stai.
M: Sono abbastanza in forma, eh?
S: Non c'è male. Le infermiere mi hanno detto cheti riprenderai completamente.
M: Si. Dopo un anno di fisioterapia. Un anno.
S: Coprirò io tutte le tue spese mediche
M: Cosa?
S: Ho già parlato all'amministratore dell'ospedale, e tutti i tuoi conti arriveranno a me direttamente.
M: Perchè lo stai facendo?
S: Brian e io ci sposiamo.
M: Auguri, possiate...
S: No, non sei tenuto a dire niente. Ascolta soltanto. Andremo in Italia alla fine del mese.
Brian assume la direzione degli uffici della società a Roma.
M: Brian non perde un colpo, eh
S: E vuole adottare Walt... Senti, so che non ti sarà facile, ma almeno pensaci
M: Mi stai prendendo in giro, vero?
S: Considera che cosa è meglio per Walt. Continua a sperare ancora in chissà cosa, se vuoi, ma chiedi a te stesso. Perché ostinarsi, davvero lo fai per lui? O lo fai per te?
sabato 22 maggio 2010
Fammi parlare con lui
Fb. Michael è a un telefono pubblico con Susan, la mamma di Walt: "Fammi parlare con lui"
Susan "Ha 21 mesi, non sa usare il telefono"
M: "Parlerò solo io, voglio che senta la mia voce, mi manca tanto"
S: "Senti, ti richiamo io, va bene? Non è il momento"
Nel sottofondo si sente una voce maschile: "Tesoro dobbiamo andare"
(Dunque Susan ha un nuovo compagno, un uomo che ha preso il posto di Michael)
M: "Che c'è?"
Susan, evasiva: "Ne riparliamo domani"
M: "Ma che succede lì?"
S: "Michael ascolta... frequento un altro"
M: "Cosa? Chi?"
S: "Che importanza ha?"
M: "Chi è?"
S: "Brian Porter"
M: "Quello che ti ha assunta"
S: "E' una cosa nata adesso"
M: "Quando chiedevi tempo per riflettere, quindi, era una scusa"
S: "No, ho riflettuto e mi sono resa conto..."
M: "Io vengo ad Amsterdam"
S: "Michael non farlo, la nostra storia è finita"
M: "Guarda che non vengo per te. Vengo lì per Walt. Riporto mio figlio a casa"
Riattacca la cornetta, va via e attraversa la strada senza guardare.
Un'auto lo travolge. Michael è a terra sull'asfalto sanguinante.
C'è sempre un ostacolo nel rapporto tra Michael e Walt. Nei fb è Susan, anzi il suo nuovo compagno, nell'isola l'antagonista è Locke.
Michael viene travolto da un auto, come Locke nella sesta stagione viene travolto da Desmond.
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lunedì 26 aprile 2010
Fortuna
Walt e Hugo stanno giocando a backgammon sulla spiaggia. Walt è molto fortunato, ottiene sempre dai dadi i numeri che desidera, e vince decisamente la partita.
Tra i due si tratta di un autentica sfida.
Walt, commentando l'ennesimo lancio riuscito: "Fortuna".
Hugo: "Mai vista tanta" (La mancata fortuna è proprio il problema di Hugo).
W: "Mio padre dice che nessuno ne ha più di me. Non Michael, Bryan, l'altro padre".
Hugo vs Walt
C'è sempre di mezzo un qualche padre, in modo particolare in questa puntata, dove si parla anche del padre di Jack e di quello di Kate (la cui religione erano i boschi).
Tra i due si tratta di un autentica sfida.
Walt, commentando l'ennesimo lancio riuscito: "Fortuna".
Hugo: "Mai vista tanta" (La mancata fortuna è proprio il problema di Hugo).
W: "Mio padre dice che nessuno ne ha più di me. Non Michael, Bryan, l'altro padre".
Hugo vs Walt
C'è sempre di mezzo un qualche padre, in modo particolare in questa puntata, dove si parla anche del padre di Jack e di quello di Kate (la cui religione erano i boschi).
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