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martedì 18 maggio 2010

Locke sta guardando il mare. Gli si avvicina Jack: "Niente navi?"
L: "Per ora no"
Jack gli si siede accanto: "E' da tanto che non parliamo, eh John"
L: "Sei un uomo impegnato"
J: "Anche tu". Jack beve, segue qualche istante di silenzio e poi continua con la domanda fatidica: "Dov'è Boone?"
Locke mente: "Non l'ho visto oggi".
J: "Ah. Da qualche giorno è diventato la tua ombra"
L: "Allora vediamo se c'è" - risponde John sarcasticamente - "No, niente Boone".
J: "Come va coi cinghiali?"
L: "Rimane tra noi?"
J: "Certo"
L: "Temo che stiano migrando al di là della valle. Sono animali furbi che si adattano in fretta alla presenza di un nuovo predatore che arriva nel loro habitat"
J: "Intendi noi?"
L: "Il predatore più pericoloso che esista"

Il dialogo è fatto di una serie di bugie da parte di Locke.
Jack sembra avere intuito qualcosa.
Si parla di nuovo di un legame esagerato tra Boone e Locke.
Shannon chiedeva se i due fossero findanzati, Jack paragona Boone all'ombra di Locke.

Un altro esempio di triangolazione.

Resisti, Shannon!

Boone, legato nella giungla da Locke, sente le urla di Shannon.
Sente dei rumori spaventosi e urla: "Resisti, Shannon, eccomi!"
Con un grande sforzo raggiunge il coltello che Locke ha piantato lì accanto a lui.
Si libera e corre da Shannon, legata poco distante.
La libera - mentre continuano i rumori - e i due fuggono.
Si nascondono dentro un albero cavo: sono oltrepassati da un'ombra (è un gioco di luce-tenebre-luce-tenebre). Il misterioso personaggio colpisce ripetutamente l'albero cavo.