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giovedì 18 giugno 2015

Paura, leadership, morti e cinghiali

Nel cuore della notte tutti si svegliano a causa dei rumori che provengono dalla fusoliera. Jack, seguito da Sawyer va verso il luogo del pericolo con una torcia, rivelandosi ancora una volta il naturale capo della nuova comunità (tutti si rivolgono a lui per qualsiasi cosa).
Ciò che fa tanta paura si rivela alla fine un gruppo di cinghialotti attratti dai corpi rimasti nella fusoliera.
Si pone quindi la questione di cosa fare di questi morti.
Jack propone di bruciarli, mentre alcuni degli altri sono perplessi, vorrebbero trovare il modo di rispettare le volontà e le credenze di queste persone. Ma è Jack a decidere.
«Sono morti - dice - e noi no».
Il rogo si farà al tramonto successivo e la giornata sarà dedicata a procurare legna.

Sayid si dissocia e si occupa di un modo per rintracciare il segnale radio in francese proveniente dall'interno dell'isola.

Claire organizza la cerimonia funebre e chiede a Jack di condurla e di fare un breve discorso, ma lui non accetta.

Boone è preoccupato per Rose, che sta in disparte, seduta di fronte al male. Invita Jack a occuparsene, ma lui è riluttante: "Non sono uno psichiatra", ma poi va.

Al tramonto inizia la cerimonia funebre, nella quale Claire racconta ciò che ha potuto raccogliere sui passeggeri morti. Durante il funerale Charlie si apparta per sniffare un po' di droga.

Jack non partecipa alla cerimonia, è turbato dopo aver visto suo padre. E' in disparte solo, come prima Rose.

Leadership e pazienza

«La pazienza è la dote principale di un leader» sostiene Locke nel flashback, mentre gioca con i soldatini durante la pausa pranzo in ufficio.

Jack secondo Rose "è di buon cuore, paziente, gentile", ha dunque le doti del capo.

venerdì 9 aprile 2010

Il punto: la leadership

Il tema della leadership è ricorrente in tutta la serie.
Incontreremo diversi leader: Jack, il capo "naturale" del gruppo dei sopravvissuti, ma poi Ben, il capo degli "altri", Charlie ed Eloisa, capi in altri tempi, Richard, portavoce di quello che appare (ma lo è realmente?) il capo supremo, Jacob.
E poi Locke, destinato a prendere il posto di Ben.
Nella 04x01 anche Bloom tenta di conquistare una leadership nascondendo l'acqua... Per alcuni il potere sembra la cosa più importante.
Per Jack il punto centrale è invece la responsabilità verso gli altri.


Se non riusciamo a vivere insieme moriremo da soli

Dopo il colloquio con Locke Jack va a cercare suo padre e intanto trova una sorgente d'acqua, nella quale sono immerse alcune bambole.
Trova la bara di suo padre, ma è vuota... e Jack, con una reazione violenta, la spacca.
Torna poi all'accampamento, dove trova una lite, per il fatto che Bloom, in cerca di un qualche potere sul gruppo, ha nascosto le ultime bottiglie d'acqua rimanenti.
A questo punto Jack interviene e fa il suo discorso di investitura: tutti lo guardano con rispetto e Jack diventa il leader.

"Sono già sei giorni, e aspettiamo ancora.
Aspettiamo che qualcuno venga.
Ma se non venissero?
Basta aspettare: ora dobbiamo cominciare ad affrontare la situazione.
È morta una donna stamattina, mentre stava nuotando.
Lui (Bloome) ha cercato di salvarla, e ora volete crocifiggerlo?
Questa cosa non funziona.
Se ognuno pensa a se, qui va tutto a rotoli.
È il momento di organizzarci, dobbiamo capire come sopravvivere qui.
Ho trovato l'acqua, acqua dolce in quella valle. Ci porterò un gruppo quando sorge il sole. Se qualcuno non vuole venire, trovi un altro modo per rendersi utile.
Una settimana fa eravamo estranei. Ma siamo tutti qui ora, e Dio solo sa per quanto ancora.
Ma se non riusciamo a vivere insieme, moriremo da soli".

Perché sei qui, Jack?




Locke ha un ruolo importante nella leadership di Jack.
Quando quest'ultimo precipita nel burrone, a causa dell'"immagine" di suo padre, è Locke a salvarlo.
Inizia così un dialogo tra i due:

J: "Come stanno gli altri?"
L: "Serve qualcuno che dica loro cosa fare"
J: "Io? Lo escludo"
L: "Perché no?"
J: "Perché non sono un leader"
L: "Ma loro ti trattano da leader"
J: "Non so come aiutarli. Fallirei, io... non ho gli attributi" (J. si riferisce alle parole di suo padre, vedi post precedente)
L: "perché sei qui, Jack?"
J: "Sto diventando pazzo"
L: "No, non stai diventando pazzo (...)

L: "Perché sei qui?"
J: "Inseguo qualcosa, qualcuno"
L: "Il coniglio bianco, Alice nel paese delle meraviglie..." (...)

L: "Questo posto è diverso, è speciale... E se per tutto quello che ci è capitato qui esistesse una ragione...

J: "Vengo con te"
L: "No, devi finire quello che hai iniziato"
J: "Perché?"
L: "Perché un leader non è un leader se non sa dove andare".

giovedì 8 aprile 2010

Il coniglio bianco



Fin da bambino Jack si sente responsabile degli altri, soprattutto se indifesi o in difficoltà. La sua leadership non è vissuta da lui come un potere sugli altri (vedi Ben), ma appunto come responsabilità. Leader inconsapevole, malgrado lui.
La quarta puntata della prima serie parte da Jack bambino, che le prende per aver difeso un amico.

Sull'isola Jack si trova a dover scegliere chi salvare: Bloom o Joanna?
Fa una scelta precisa, "ho deciso di non andare da lei" dice a Kate.
Il tema della scelta libera è una costante di Lost.



L'episodio è il racconto di come Jack diventa il leader dei sopravvissuti.
John ha un ruolo importante in questo evento.

E' una sorta di paternità che Jack si assume, messa in contrasto con la paternità irresponsabile di suo padre Christian.
Il desiderio di paternità di Jack è una costante, fino alla sesta serie quando, nella "nuova vita" parallela, riesce ad essere un buon padre per suo figlio in conflitto con lui.



Sull'isola, in questo momento in cui emerge il suo ruolo autorevole, Jack è perseguitato dall'immagine di suo padre, vestito di nero. Non lo riconosce subito.
Abbiamo scoperto solo da poco che questo uomo in nero è la nemesi di Jacob, la presenza del negativo/oscurità nell'isola, il mostro che ha ucciso il pilota nella prima puntata.



Quando Jack torna a casa con un occhio nero, suo padre gli fa un discorso molto pesante, che si conclude così:
"Capisci? Anche quando io fallisco, che faccio Jack? Semplice, io ho gli attributi. Tu non scegliere, Jack, non decidere, non metterti a fare l'eroe, non provare a salvare qualcuno perché quando fallirai... tu non hai gli attributi".