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mercoledì 26 maggio 2010

Il sogno di Claire

E' notte. Charlie non ha resistito e sta leggendo il diario blu di Claire.


Ho capito che Charlie mi piace molto.
C'e' qualcosa di adorabile e dolce in lui.
Anche in un posto spaventoso come questo,
Charlie mi fa sentire al sicuro.

Charlie rimane colpito da qualcosa e raggiunge Jack e Sayid seduti accanto al fuoco lì vicino.

C: Jack! Sayid. Sentite qua.
S: Cos'e'?
C: E' di Claire, e' il suo diario.
S: Stai leggendo il suo diario?
C: Si', lo so, sono un rifiuto umano. Ma sentite qua. ''Ho fatto
ancora quello strano sogno sulla Black Rock da cui non riesco a fuggire.
Cerco di andarmene, ma non me lo permette.
S: Black Rock?
J: Sono solo sogni, Charlie.
C: No. Sayid ha gia' nominato la Black Rock.
S: La francese ha detto che il suo gruppo stava tornando dalla Black Rock... Il triangolo sulla mappa.
Magari e' il triangolo sulla mappa.
C: Forse e' dove hanno portato Claire. Forse e' li'.
J: Forse. Charlie, vogliamo tutti trovare Claire. Ma non ha alcun senso andare nella giungla nel bel mezzo della notte.

Jack è scettico.

sabato 22 maggio 2010

Sayid, Jack e Shannon sono attorno alle mappe della francese e ci ragionano sopra.
Sayid: "Quando ho capito che queste equazioni erano delle coordinate, latitudine e longitudine, ho pensato che la francese stesse calcolando la posizione dell'isola, ma è tutto incompleto. Le sue note sono frammentarie"
Shannon: "Eccetto la canzone"
Jack: "La che?"
Sayid: "Ma poi mettendo i fogli così (sovrappone due fogli)
ho capito che non voleva indicare la posizione dell'isola, ma (sovrappone un ulteriore foglio)
di un punto particolare dell'isola, cioè questo"
Jack: "E noi dove siamo rispetto a quel triangolo?"
Sayd: "La mappa non è tutta in scala, perciò non lo so"
Jack:"E non siamo sicuri che sia la mappa di quest'isola, giusto?"
Sayid: "E' vero, no, ma forse questa è la trasmittente che invia il suo messaggio, con la sua fonte di energia"
Arriva Michael: "Di che parlate? Cercate un'altra scusa per essere inseguiti e uccisi da chi vive nella giungla? Non si può andare avanti così, costruendo filtri per l'acqua, altre comodità e giocando a golf. Noi dobbiamo lasciare quest'isola".
Shannon: "Secondo te noi ci vogliamo restare?"
Michael: "No ma nessuno smania di andarsene quanto me, credo"
Jack: "Suggerisci qualcosa, insomma?"
Michael: "Sì, costruiamo una zattera"
Michael spiega il suo progetto e incontra le perplessità di Sayid e di Shannon.
"Bene - conclude - allora restate qui. Lunga vita e auguri. Comunque io e mio figlio ce ne andremo. Se qualcuno vuole darci una mano è il benvenuto"

I numeri nella mappa sono 36 e 38

martedì 18 maggio 2010

Il rover

Locke è stato uno scout, un Rover, "a metà strada tra un lupetto e un capo scout".
Lo rivela a Sayid, che sta cercando di orientarsi nelle mappe della Rousseau.
John è rimasto colpito dalla bussola rudimentale costruita da Sayid e gli dice che non ne vedeva una simile da quando era un rover.  Ma non era tra i più popolari, allora.
Sulle mappe commenta: "C'è poco da capire".

martedì 4 maggio 2010

Blu infinito

Shannon sta traducendo le mappe dal francese per Sayid.
"Il mare ha dei riflessi d'argento che cambiano. E' uguale a quella di prima".
Sayid: "Sei sicura? L'equazione è completamente diversa, è scollegata. Quello che dici non ha alcun senso... questa qua dovrebbe parlare di latitudine o di longitudine o forse di stelle..."
Shannon: "Accanto allo stagno blu... infinito".
Sayid: "Blu infinito".
Shannon: "C'è qualcosa che mi suona familiare"
Sayid: "Sarà un'ora che vai avanti con frasi assurde e ora ti suonano familiari", la rimprovera.
Shannon ci rimane male, se si tratta di frasi assurde non vengono certo da lei, a Sayid non è venuto in mente che dopo sedici anni la donna francese possa essere pazza? Inoltre lei conosce il francese solo superficialmente.
Sayid: "Ho commesso un errore" (a chiedere a Shannon di aiutarlo)
Shannon: "Sì, non te lo hanno detto che sono completamente inutile?" e va via molto seccata.

martedì 27 aprile 2010

Sayid è bravo in matematica

La marea sta avanzando violentemente portandosi via tutto ciò che c'è sulla spiaggia. Jack suggerisce a Sayid di trasferirsi tutti nelle grotte, all'interno dell'isola.
Sayid gli risponde che la gente non ha voglia, per via di quello che è successo a Claire, "per non parlare di quella cosa misteriosa".
Jack gli chiede di portarlo dalla Rousseau.
Sayid replica che "è impazzita", "mi ha fatto un brutto scherzo".
Jack domanda delle mappe che le ha rubato nel suo rifugio.
Sayid: "Io sono stato abbastanza bravo in matematica, ma equazioni come quelle non le ho mai viste".
Ci sono anche delle annotazioni in francese, che si potrebbero tradurre. Ma, conclude Sayid: "Forse certe cose è meglio non tradurle".

lunedì 26 aprile 2010

Numeri

Numeri nella puntata 1x11.
Walt e Hugo stanno giocando a backgammon.
Walt: "Mi serve un 4 e un 3", ed eccoli qua (4 è il numero di Locke).
Subito dopo Walt si aspetta un doppio 6, ed eccolo qua.
Hugo invece deve accontentarsi di un 3 e un 6.
Nonostante Walt sia più bravo di lui, Hugo sostiene di non essere un principiante: in un torneo è risultato infatti 17esimo.
Alla fine della partita Hugo deve 20.000 dollari a Walt (20 è il numero della Rousseau)
La francese in 16 anni non ha mai visto nessun altro nell'isola, pur sapendo che vi sono degli altri, il primo che incontra è Sayid, che è il n. 16 della lista.
Sono 15 minuti che Locke e Boone non vedono tracce: 15 è Sawyer.
L'ideogramma della maglietta di Boone indica il numero 84.
Locke ha predetto che avrebbe piovuto dopo circa 1 minuto.
Jack è rimasto svenuto 3 minuti.

La fine dei francesi

Sayid racconta a Sawyer del suo incontro con la donna francese e del suo arrivo sull'isola dopo un naufragio, con un gruppo di altri scienziati. Si sofferma sul fatto che la donna dice che sull'isola vi siano degli altri.
"I suoi compagni?" domanda Sawyer.
"No, lei dice che quelli si sono ammalati. E alla fine lei li ha uccisi tutti" risponde Sayd.
Sw: "E questi altri dove diavolo sono?"
Sy: "Non lo so. Non li ha mai visti"
Sw: "Non li ha mai visti però sa che ci sono..."
Sy: "Se vuoi crederle"
Sw: "Tu le credi?"
Sy: "Forse sì, forse no"

Il mistero della sorte degli scienziati francesi ci tormenterà fino alla quinta stagione. Fa poi sempre effetto sentire parlare per le prime volte degli altri. Anche noi non li vediamo, ma iniziamo a credere che ci siano.

Credere è un fatto importante sull'isola. Qui ci si distingue tra uomini con o senza la fede.

giovedì 15 aprile 2010

Il mio bambino

Danielle rivela a Sayid che Alex "era il mio bambino".
Le è stato rapito alla nascita, e la mamma ignora persino che si tratta invece di una bambina.

Io non sono malato

"Io non sono malato", dice Sayid a Danielle, che gli ha appena raccontato di aver ucciso Robert proprio per questo motivo.
"Lo so" le risponde lei.

Ma nella sesta stagione Sayid sembra aver preso lo stesso male che ha colpito i francesi, e di cui è infetta anche Claire, la nuova "Danielle" nell'isola.
Ma allora anche la Rousseau era malata?

Non esiste nessun mostro

Sayid e Danielle sentono dei rumori provenienti dalla giunga.
D: "Se siamo fortunati è uno degli orsi"
S: "Può esserci quella cosa là fuori, il mostro".
D: "Non esiste nessun mostro".

Perché Danielle dà questa risposta a Sayid?
Proprio lei che ha parlato di qualcuno che ha fatto del male ai suoi compagni di spedizione.

Mi credi pazza?

"Mi credi pazza" dice Danielle a Sayid.
"Credo che tu sia rimasta sola troppo a lungo" risponde Sayid.

Danielle è incredibilmente simile alla Claire della sesta stagione.

Li ha uccisi tutti

Danielle racconta Sayid del suo arrivo nell'isola.
Faceva parte di una spedizione formata da un gruppo di scienziati.
Robert, il suo compagno, era nel gruppo.
La nave si trovava a tre giorni da Tahiti quando la strumentazione impazzì, era notte, e si trovarono nel bel mezzo di una tempesta. La nave urtò contro gli scogli rimanendo incagliata. Il gruppo creò sull'isola un campo temporaneo.
Circa due mesi dopo accadde un fatto drammatico:
"Li ha uccisi tutti" dice Danielle
"Tornavano dalla Roccia nera. Sono stati loro. Sono stati i portatori, gli altri"
"Hai visto altre persone su quest'isola" incalza Sayid
"No, ma li sento sempre. Sono là nella giungla. Li sento bisbigliare".

Più avanti si scopre che Danielle ha sparato a Robert perché era malato e conclude
"Se li prese uno dopo l'altro, non avevo scelta, erano già perduti".

Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione in queste parole di Danielle:
- Chi è "colui" che ha ucciso tutti?
- Chi erano i portatori, gli altri?
- Di cosa era ammalato Robert?
- Perché Danielle "non aveva scelta?"
- In che senso erano "perduti"?


La dedica dietro la fotografia

Danielle ha trovato tra le cose di Sayid, che ha fatto prigioniero, la fotografia con dedica che Nadia ha dato a Sayid prima di scappare dalla prigione iraqena.

D: "Che cè scritto dietro la fotografia? (...) Probabilmente non vuoi dirmelo, perché ti farebbe troppo male".

Ma alla fine dell'episodio, Sayid glielo rivela:
"Mi troverai in un'altra vita se non sarà in questa".

In quale altra vita Sayid troverà Nadia?


Il carillon

Danielle a Sayid, mentre lo tiene prigioniero:
"Ti faccio vedere una cosa.
E' un carillon. Ma non funziona, è rotto. Da molto tempo. Era un regalo del mio amato per il nostro anniversario".
S: "Vuoi dire Alex"
D: "Robert. Mi ha dato molto conforto qui nei primi anni".
S: "Io te lo posso aggiustare. Posso dargli un'occhiata, se mi liberi le mani"

Il dialogo continua. Poi Danielle, con una siringa, inietta un sedativo a Sayid.
Quando questi si sveglia gli dice:
"Scusa per il sedativo (...)
Ti sei offerto di aggiustarmi il carillon dopo tutto quello che ti ho fatto, le torture, le scosse elettriche, perché?"
Sayid: "Vuoi che l'aggiusti il tuo carillon o no?"
D: "Sì, per piacere".
S: "Allora dimmi il tuo nome"
D: "Danielle, mi chiamo Danielle"


E' la prima volta che sentiamo parlare di Alex (curiosamente se ne parla al maschile, tanto che Sayid pensa che sia "l'amato" di Danielle), di Robert e anche di Danielle, che ci rivela finalmente il suo nome.


Nadia

Sayid a Danielle, mentre questa lo tiene prigioniero:
"Nadia è morta per colpia mia" (piange)
D: "Mi dispiace tanto".

Sayd e la francese

Stralci dei dialoghi tra Danielle e Sayid, mentre questi è suo prigioniero.

Danielle a Sayid: "Io lo so chi sei!"

***
Sayd: "Rousseau"
Danielle: "Come sai il mio nome?"
S: "L'ho letto... là sulla giacca"

***
Danielle: "La trasmissione avviene altrove. E' sotto il loro controllo ora"
Sayid: "Loro?"
D: "Tu e gli altri come te"

(E' la prima volta che si parla di loro/gli altri)

S: "Senti non so con chi mi confondi, ma ti ho già detto che non sono..."
D: "Sayid"
S: "Come sai il mio nome?"
D: "Il mio nome è sulla giacca, il tuo su questa lettera. Lei chi è? La donna della fotografia"
S.: "Nadia, si chiama Nadia".
S: "Senti non so