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lunedì 26 aprile 2010

Io so di essere stato duro

Continua il dialogo iniziato nel post precedente.
Christian sta cercando di convincere Jack a firmare una relazione in cui dovrà dichiarare il falso per scagionare suo padre. E' intenzionato a non farlo.

Christian: "Se contraddici questa relazione, se nomini l'alcol, tutto il resto andrà in secondo piano. Mi radieranno, vedrai".
Jack: "Sì, lo faranno".
C: "Io so di essere stato duro. Ma è così che si trasforma il metallo dolce in acciaio. Ed è la ragione per cui tu sei il più valente giovane chirurgo di questa città. Vedi la tua carriera ha per obiettivo un bene superiore. Io ho dovuto sacrificare alcuni aspetti del mio lungo rapporto con te affinché centinaia, migliaia di pazienti potessero vivere, grazie alle tue straordinarie capacità.
Lo so, è da tanto che avrei dovuto dirtelo. Quello che è successo ieri io ti prometto che non ricapiterà. E dopo tutto quello che ti ho dato... (porge la penna a Jack) non si tratta solo della mia carriera, Jack, ma della mia vita".

Jack firma la relazione.

C: "Grazie figliolo".
J: "Grazie"

Jack ha ceduto alle lusinghe del padre. Eppure il discorso di Christian appare troppo strumentale.
Jack è comunque destinato ad un bene superiore.

E' la verità e tu lo sai

E' la "verità" che innesca negli avvenimenti della puntata 1x11 il fb di Jack.
E' stata Kate, tono di sfida, dopo che Jack la aveva invitata ad essere sincera, a rimandargli la domanda: "Vuoi dire qualcosa tu, Jack?".

Torniamo a Los Angeles, il giorno dopo la morte di una paziente durante un intervento chirurgico d'urgenza, per colpa del padre di Jack, Christian, arrivato ubriaco in sala operatoria. Jack ha preso il suo posto - chiamato da un'infermiera - ma non ha potuto salvare la donna. (vedi Padre vs Figlio).
Ora Christian invita Jack a firmare un documento. Il dialogo tra i due è molto importante.

Jack: "Che cosa dice?"
Christian: "La verità. La paziente è arrivata qui in seguito ad un incidente stradale. Intervento urgente per emorragia interna. Ti sei unito a me e a dispetto dei nostri eroici sforzi la paziente è deceduta a causa delle lesioni.
J: "Ah. Hai sistemato tutto tranne lei... Non dovevi essere in quella sala operatoria"
C: "Credi che ci sarei entrato se non fossi stato all'altezza?"
J: "Non è la prima volta"
C: "Esatto, ero lì perché sono perfettamente in grado di prendere decisioni"
J: Ma come fai a dirlo dopo quello che è successo? Tu eri menomato"
C: "Conosco i miei limiti"
J: "Io non firmo"
C: "Facevi parte di un equipe, Jack. Nei guai non ci sono solo io. Tu mi hai fatto allontanare, tu dirigevi l'intervento quando è morta. Dai, in chirurgia capitano incidenti così di continuo, Jack, è la verità e tu lo sai".

Christian gioca bene le sue carte. Cerca di persuadere Jack a compiere un atto decisamente scorretto e lo fa in modo subdolo, minimizzando i fatti e travisandoli.
Jack non vuole cedere, ma Christian continua la sua operazione.

Qual è la verità? Quanto realmente è accaduto in sala operatoria o quanto Christian sta cercando di affermare a sua discolpa?
La modalità del padre di Jack ci ricorda molto da vicino Ben, e il suo mondo tutto fondato sulla menzogna.


Padre vs Figlio
Christian vs Jack