Visualizzazione post con etichetta Jack. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jack. Mostra tutti i post

domenica 5 luglio 2015

Capovolgimenti di prospettive

Sayid ha torturato Sawyer col permesso di Jack.
Ma quando Sawyer si ferisce seriamente, Jack torna ad essere il salvatore di Sawyer con l'aiuto di Sayid.
Sawyer sembra non gradire.
"A prospettive capovolte - dice a Jack - ti guarderei morire".

Un'allegra comune

Il modo di parlare di Sawyer è sempre molto colorito.
Nelle prime puntate della prima stagione emerge in maniera netta non solo la difficoltà di Sawyer a integrarsi nel gruppo, ma anche la sua avversione per Jack. Uno dei motivi del contendere è Kate, verso la quale Sawyer prova attrazione, che a sua volta è attratta da Jack.
Jack ha portato parte del gruppo alle grotte, vicino all'acqua, naturalmente Sawyer - soprattutto per spirito di opposizione - è rimasto sulla spiaggia.
A un certo punto così si esprime nei confronti di Jack:

"Non so che allegra comune hai messo in piedi nelle grotte".

sabato 4 luglio 2015

Lost vs Esodo

Rivedendo le prime puntate della prima serie di Lost dopo qualche anno per l'ennesima (terza o quarta volta),  mi sono parsi molto più evidenti i parallelismi della storia nell'isola con gli eventi dell'Esodo nella Torah. Li metterò in rilievo nei prossimi post.
Ma per semplificare: Jack è il pastore, Mosè, chiamato a guidare il popolo attraverso un lungo esodo. La sua leadership, come quella di Mosè, è messa in dubbio ripetutamente attraverso mormorazioni. Come alle acque di Meriba, quando Jack scopre la sorgente vicino alle grotte, le persone si lamentano e alcuni decidono di non seguirlo.

giovedì 18 giugno 2015

Paura, leadership, morti e cinghiali

Nel cuore della notte tutti si svegliano a causa dei rumori che provengono dalla fusoliera. Jack, seguito da Sawyer va verso il luogo del pericolo con una torcia, rivelandosi ancora una volta il naturale capo della nuova comunità (tutti si rivolgono a lui per qualsiasi cosa).
Ciò che fa tanta paura si rivela alla fine un gruppo di cinghialotti attratti dai corpi rimasti nella fusoliera.
Si pone quindi la questione di cosa fare di questi morti.
Jack propone di bruciarli, mentre alcuni degli altri sono perplessi, vorrebbero trovare il modo di rispettare le volontà e le credenze di queste persone. Ma è Jack a decidere.
«Sono morti - dice - e noi no».
Il rogo si farà al tramonto successivo e la giornata sarà dedicata a procurare legna.

Sayid si dissocia e si occupa di un modo per rintracciare il segnale radio in francese proveniente dall'interno dell'isola.

Claire organizza la cerimonia funebre e chiede a Jack di condurla e di fare un breve discorso, ma lui non accetta.

Boone è preoccupato per Rose, che sta in disparte, seduta di fronte al male. Invita Jack a occuparsene, ma lui è riluttante: "Non sono uno psichiatra", ma poi va.

Al tramonto inizia la cerimonia funebre, nella quale Claire racconta ciò che ha potuto raccogliere sui passeggeri morti. Durante il funerale Charlie si apparta per sniffare un po' di droga.

Jack non partecipa alla cerimonia, è turbato dopo aver visto suo padre. E' in disparte solo, come prima Rose.

Rose e Jack

Invitato da Boone, Jack si avvicina a Rose, che è seduta in disparte e guarda il male, senza parlare.
C'è un doppio legame tra di loro:
- prima dello schianto Jack - seduto come lei nella fila 23 dell'aereo - promette a Rose di farle compagnia fino al ritorno di suo marito Berdnard dalla toiletta
- dopo lo schianto Jack ha salvato la vita a Rose con un massaggio cardiaco

Jack dopo che non ha ricevuto risposte da Rose, le sta accanto in silenzio.
Finalmente Rose inizia a parlare.Parla di Bernard suo marito.
A Bernard in aereo si gonfiavano le dita, per questo motivo all'inizio del viaggio affidava a Rose la sua fede nuziale. Rose la porta appesa al collo.
Rose libera Jack dalla promessa fattagli in aereo: non deve più fargli compagnia fino al ritorno di Bernard.

Jack secondo Rose "è di buon cuore, paziente, gentile". Per questo, secondo lei, ha deciso di fare il medico. Ma Jack le ribatte che lo ha fatto per motivi di famiglia. Avanza l'ombra di suo padre che per due volte, immediatamente dopo, vede nell'isola, poco distante da lui.

Jack propone a Rose di dire qualche parola su suo marito nella commemorazione funebre della sera, ma Rose ribatte: "Dottore, mio marito non è morto"..

Rose vs Jack
Fede vs ragione

L'ombra di suo padre

Nel dialogo con Rose, quando si parla del motivo per cui Jack è diventato medico, emerge velatamente l'ombra di suo padre. Non lo ha fatto Jack per le sue doti enunciate da Rose, ma per una sfida con suo padre.
Poco dopo Jack vede nell'isola suo padre, che poi scompare.
Ancora dopo, lo rivede, e un attimo dopo Locke sbuca dalla giungla di ritorno dalla caccia con un cinghiale morto sulle spalle.

Capiremo solo alla fine quale intreccio si celi tra l'ombra di Christian, Locke, il fumo nero, Jacob. Ma era tutto chiaro già nella prima serie.

L'ombra di suo padre rattrista turba Jack, che durante la cerimonia funebre se ne sta solo in disparte.

Leadership e pazienza

«La pazienza è la dote principale di un leader» sostiene Locke nel flashback, mentre gioca con i soldatini durante la pausa pranzo in ufficio.

Jack secondo Rose "è di buon cuore, paziente, gentile", ha dunque le doti del capo.

mercoledì 17 giugno 2015

Jack vs Sawyer

Jack va a cercare medicinali dentro la fusoliera dell'aereo e trova Sawyer intento a rovistare tra i bagagli dei passeggeri.
«E' tua abitudine rubare ai morti?» gli dice.

Tabula Rasa

Tabula Rasa è il titolo del terzo episodio della serie, in realtà il secondo dopo il pilot.
Siamo all'inizio della serie e gli episodi ci offrono delle chiavi di lettura importanti per capire ciò che accadrà da lì in poi.
Al centro dell'episodio c'è Kate. I flashback riguardano gli ultimi giorni vissuti da Kate in Australia prima del disastro aereo e come è stata catturata dallo sceriffo.
Sull'isola lo sceriffo sta morendo, Jack lo sta curando e proprio da lui viene a conoscere alcune scottanti verità su Kate, anzitutto che è una fuggitiva.
Nella tasca dello sceriffo trova la foto segnaletica di Kate.


Il numero della foto segnaletica di Kate  è: 9 6 1 1 3 6

Kate non è soltanto una fuggitiva, ma anche una donna che si nasconde dietro falsa identità, in un mondo fatto di menzogne.
Mente sul suo nome con l'agricoltore che la ospita, presentandosi come Anne e sulla sua nazionalità, dicendosi canadese. Una delle mille personalità di Kate che impareremo a conoscere nei falshback sulla sua vita.

Tuttavia Kate decide di dire la verità a Jack riguardo ai 16 anni e 5 mesi del messaggio in francese.Si fida di lui.
Ma anche Jack mente a Kate: dice che lo sceriffo non ha parlato, mentre gli ha rivelato la vera identità di Kate. Non si tratta però di una menzogna al pari di quelle di Kate, ma di una scelta che si rivelerà chiara nel dialogo finale tra Jack e Kate.

"Ho problemi di fiducia" rivela Kate al fattore, di cui è stata ospite per tre mesi, nel momento in cui ha deciso di andar via.

"Ha già incantato anche te", dice lo sceriffo a Jack riguardo a Kate, invitandolo a non avere nessuna fiducia in lei. (Ora lo capiamo meglio. Lo sceriffo dice il vero. Fin dal primo loro incontro Jack è rimasto incantato da Kate e Kate ha deciso di fidarsi di Jack).

Kate è stata tradita da Ray, l'agricoltore, ma gli ha salvato la vita e vuole che i 23.000 dollari della tagli gli arrivino realmente.

I sopravvissuti credono che non sia opportuno prolungare la vita allo sceriffo ormai morente. Jack è di tutt'altro avviso, è un medico, e lotta fino alla fine per salvare la vita.
Lo sceriffo chiede di essere ucciso. Ci prova Sawyer senza riuscirci (sbaglia l'unico colpo che ha a disposizione).

Jack è uno che salva e mostra da subito quella che sarà la sua più grande missione.

Tabula rasa. Non ha importanza chi eravamo, quello che abbiamo fatto prima di precipitare.
Jack non vuole sapere il motivo per cui Kate era ricercata.
"Siamo tutti morti tre giorni fa - dice - dobbiamo ricominciare da capo". Tre giorni. Tabula rasa. Ricominciare da capo.

Dopo tre giorni dalla morte è il tempo della risurrezione, della rinascita. Lost è un serial profondamente "Pasquale".

domenica 14 giugno 2015

Almeno 48

I superstiti del volo 815 sono "almeno 48". Così dice Jack al pilota incontrato in mezzo alla foresta, prima che la furia del fumo nero si avventi sopra di lui.

Cinque

Cinque è il numero che compare sul tatuaggio del braccio di Jack fin dalla prima puntata della prima serie. Cinque sono i secondi che Jack si concede, di fronte alla paura, prima di reagire. Jack lo confida a Kate, che ugualmente conta fino a cinque quando incontra per la prima volta la furia del fumo nero che uccide il pilota.

Va bene il nero

Prima puntata della prima stagione. Il nero fa la sua comparsa. Non solo il fumo nero uccide il pilota dell'aereo, ma anche Jack, quando chiede a Kate di cucire la sua ferita, rispondendo alla sua domanda (hai un colore preferito?) relativa ai fili di diverso colore presenti nel suo set di cucito, risponde: "No, va bene il nero).

domenica 22 gennaio 2012

Irrompe l'Africa


Il personaggio di Eko nella serie è uno dei più discutibili. C'è qualcosa in lui che non si armonizza perfettamente con tutta la vicenda. Il suo passaggio copre una parte limitata della storia, come quella di altri personaggi come Boone e Shannon, tuttavia mentre gli altri sono parte integrante della storia e ricompaiono nel grande finale, Eko esce semplicemente di scena.
Tuttavia il suo ruolo non è del tutto marginale: con Eko l'Africa nera entra in Lost e completa l'universalità geografica e culturale della serie.
Eko, inoltre, insieme a Charlie, è cattolico, e rappresenta questa visione del mondo (talvolta semplificata, ma sempre ricca di spunti).
Per certi versi si contrappone a Locke, per altri a Jack: entrambi sono "pastori", ma mentre Jack lo è in modo pieno, e non immediatamente legato alla trascendenza, Eko lo è in modo "cultuale": è un prete, un ministro del culto.

mercoledì 18 gennaio 2012

La cura del pastore


Ana Lucia non ha partecipato al funerale di Shannon. Eko le ha assicurato che la maggior parte dei membri della comunità ha capito che si è trattato di un incidente, ma il senso di colpa è troppo forte e Ana Lucia rimane ai margini, in un ricercato isolamento.
Jack le si avvicina, proponendole - con due mini-bottigliette - lo stesso drink del loro primo incontro all'aeroporto di Sidney. E' un gesto di amicizia e distensione, da parte del capo della comunità.
Ma è anche qualcosa di più: Jack è il "pastore" ed esercita una vera e propria "cura d'anime" soprattutto verso chi - nel gruppo - è più debole.
Uno dei registri di Lost è la misericordia, l'umanità. Ci possono essere dissidi, incomprensioni tra le persone della comunità, ma a prevalere, alla fine è un "sottofondo" di bene. Nella comune sorte drammatica vengono fuori i sentimenti migliori delle persone. E' una delle tesi sostenute dalla serie.

Orazione funebre per Shannon


Tutta la comunità - eccetto Kate che fa compagnia a un Sawyer convalescente e Ana Lucia che non se la sente - è radunata per il funerale di Shannon.
Sayid - in preda all'emozione - tiene l'orazione funebre:


«Shannon e io eravamo estranei.
Non ci saremmo mai incontrati se...
Non ci saremmo nemmeno
parlati se...
Ma ci siamo incontrati,
e abbiamo parlato.
E alla fine...
L'ho amata...»

Sayid non riesce a concludere e lascia il campo.
E' Jack - il pastore della comunità - a continuare la celebrazione, seguito da Locke e dagli altri.

Il bacio


Primo bacio, con una grande carica di ambiguità, tra Kate e Jack.
Kate è turbata dai suoi sentimenti, che la portano verso Sawyer, controfigura di suo padre-patrigno Wayne. Tuttavia è innegabile anche un sentimento nei confronti di Jack.
Nel momento della massima confusione Kate si lascia andare ad un bacio appassionato con Jack.
Siamo nel pieno della triangolazione amorosa tra i tre.
E' il primo bacio tra i due.

«Io la amo»


Il triangolo Kate-Jack-Sawyer è sempre sullo sfondo.
Sawyer, ancora in stato semi-delirante, fa una confessione a un Jack attonito, riguardo a Kate: «Io la amo».

domenica 15 gennaio 2012

Ana e Jack si ritrovano



Alla fine dell'episodio 2x08 Jack insieme ad Eko va incontro al gruppo di Ana Lucia, che però si è sfaldato. Incontra prima Sayid che porta in braccio il corpo di Shannon, e infine ritrova Ana che aveva incontrato qualche settimana prima all'aeroporto di Sidney.
E' un incontro intenso, di sguardi.

La terapia del sussurro


La "terapia del sussurro" che Kate usa per far prendere l'antibiotico a Sawyer, a Jack non è stata insegnata nella facoltà di medicina.

Il triangolo Kate-Sawyer-Jack è ancora del tutto irrisolto.

Ana Lucia


L'episodio 2x08 è tutto incentrato su Ana Lucia. L'abbiamo già incontrata alla fine della prima serie quando, in un flashback ambientato nell'aeroporto di Sidney prima della partenza, prende un drink con Jack.
Ana Lucia ha appena ucciso per sbaglio Shannon, scopriremo che qualche tempo prima aveva ucciso - per vendetta - il suo aggressore Jason.