giovedì 8 aprile 2010

Il coniglio bianco



Fin da bambino Jack si sente responsabile degli altri, soprattutto se indifesi o in difficoltà. La sua leadership non è vissuta da lui come un potere sugli altri (vedi Ben), ma appunto come responsabilità. Leader inconsapevole, malgrado lui.
La quarta puntata della prima serie parte da Jack bambino, che le prende per aver difeso un amico.

Sull'isola Jack si trova a dover scegliere chi salvare: Bloom o Joanna?
Fa una scelta precisa, "ho deciso di non andare da lei" dice a Kate.
Il tema della scelta libera è una costante di Lost.



L'episodio è il racconto di come Jack diventa il leader dei sopravvissuti.
John ha un ruolo importante in questo evento.

E' una sorta di paternità che Jack si assume, messa in contrasto con la paternità irresponsabile di suo padre Christian.
Il desiderio di paternità di Jack è una costante, fino alla sesta serie quando, nella "nuova vita" parallela, riesce ad essere un buon padre per suo figlio in conflitto con lui.



Sull'isola, in questo momento in cui emerge il suo ruolo autorevole, Jack è perseguitato dall'immagine di suo padre, vestito di nero. Non lo riconosce subito.
Abbiamo scoperto solo da poco che questo uomo in nero è la nemesi di Jacob, la presenza del negativo/oscurità nell'isola, il mostro che ha ucciso il pilota nella prima puntata.



Quando Jack torna a casa con un occhio nero, suo padre gli fa un discorso molto pesante, che si conclude così:
"Capisci? Anche quando io fallisco, che faccio Jack? Semplice, io ho gli attributi. Tu non scegliere, Jack, non decidere, non metterti a fare l'eroe, non provare a salvare qualcuno perché quando fallirai... tu non hai gli attributi".

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